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Tartaro: rimedi per prevenirlo e curarlo.

Tartaro: rimedi per prevenirlo e curarlo.

gen 18, 2013

Il tartaro, che può essere considerato come placca batterica mineralizzata, si forma nella bocca di quasi tutte le persone. La zona della bocca, dove usualmente il tartaro si forma maggiormente è la superficie linguale dei denti inferiori perché qui avviene la secrezione di saliva i cui sali minerali possono formare cristalli a contatto con le superfici dei denti, spesso rugose. Un’altra caratteristica individuale che può favorire il deposito del tartaro è un disallineamento dei denti, in quanto questo rende più difficile l’azione dello spazzolino sui denti e, quindi, la rimozione della placca batterica.

In generale, il modo migliore per prevenire la formazione del tartaro è mantenere una scrupolosa igiene orale usando quotidianamente, oltre allo spazzolino e al dentifricio, anche il filo interdentale. Alcuni dentifrici e colluttori contengono sostanze che limitano la formazione del tartaro (una delle più note è lo zinco citrato) e possono dunque essere adeguati, ma in molti casi nonostante vengano adoperate tutte le precauzioni, il tartaro si forma inesorabilmente. In  questa ipotesi, l unico modo per eliminarlo è andare dal dentista, prima che possa generare danni ai tessuti parodontali. La rimozione del tartaro, a opera dello specialista, odontoiatra o igienista dentale, va fatta con costanza anche se non esiste una periodicità definita. La frequenza degli interventi viene prescritta individualmente dal dentista sulla base delle esigenze di ognuno, relativa alla quantità e alla localizzazione del tartaro, e alla situazione dei tessuti dentari e parodontali.

In generale, risulta buona norma per gli adulti, sottoporsi ad una seduta di igiene orale almeno una volta all’anno.

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