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Peperoncino: aspetti nutrizionali ed effetti benefici

Peperoncino: aspetti nutrizionali ed effetti benefici

mar 20, 2013

Il peperoncino, originario delle  Americhe e importato in Europa da Cristoforo Colombo, appartiene alla famiglia delle Solanaceae. Grazie ai suoi effetti salutari, era conosciuto fin dall’antichità dalla popolazione messicana, che già dal 5000 a.C. era dedita alla sua coltivazione.

Uno dei principali componenti del Capsicum (nome scientifico attribuito al peperoncino rosso) è la capsaicina, un alcaloide che insieme alla diidrocapsaicina è responsabile della maggior parte della sua piccantezza, e da cui dipendono parecchie proprietà benefiche attribuite al peperoncino; inoltre contiene molte altre sostanze come la capsantina, diversi sali e oligoalimenti naturali, la lecitina (contenuta soprattutto nei semi), oli essenziali e flavonoidi. E’ importante ricordare anche la presenza di vitamina C, che tra le sue altre funzioni, ha un ruolo importante nella difesa dalle infezioni.

L’uso regolare di peperoncino rosso, grazie alle sue proprietà antiossidanti, sembra che inibisca lo sviluppo di manifestazioni cancerose a livello di stomaco. Particolarmente interessante, risulta essere l’effetto di regolarizzazione della circolazione sanguigna che il peperoncino rosso svolge nel corpo umano unito ad un effetto benefico in caso di infiammazioni. Sembra, inoltre, che il peperoncino, sia anche un efficace vasodilatatore, in quanto dona elasticità ai capillari sanguigni; è stato riscontrato infatti che nelle regioni in cui il suo uso è diffuso, malattie come infarti, arteriosclerosi ed eccesso di colesterolo, siano notevolmente limitate.

E’ importante ricordare però che come per tutti gli alimenti, non bisogna abusarne rischiando di tramutare un alimento da  salutare in dannoso per la nostra salute.

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