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Abbassare in modo naturale la glicemia? Si può, con l’aceto

Abbassare in modo naturale la glicemia? Si può, con l’aceto

dic 13, 2011

Le nonne lo usavano come fosse una medicina, perché ritenevano che distruggesse i germi. Al primo problemino di stomaco, un cucchiaio di aceto sciolto nell’acqua era ritenuto infallibile contro la diarrea. Ma il condimento principe di insalate e verdure ha davvero virtù terapeutiche? Non certo quelle che si credevano in passato. Pare invece abbia una proprietà inaspettata: ne basterebbe qualche goccia per abbassare la glicemia. Alcuni studi recenti hanno evidenziato che l’aceto, abbinato ad alimenti ad alto indice glicemico, come le patate bollite, sembra poter parzialmente contrastare il marcato aumento della glicemia (cioè la concentrazione di zucchero nel sangue) che si verifica dopo il loro consumo.

Uno studio giapponese ha appena mostrato come una piccola quantità di aceto nel condimento riuscirebbe a  prevenire anche l’accumulo di grassi nel sangue, combattendo così pressione alta ed obesità. Il valore dietetico dell’aceto è diciamo indiretto in quanto in cucina può servire a ridurre burro olio e sale, apportando pochissime calorie. L’aceto può essere un buon compagno anche dei cibi cotti. Quanto si può usarne in un giorno? Meglio non più di due cucchiai (grandi. L’aceto, però, è sconsigliato ad alcune persone. Intanto chi soffre di bruciori di stomaco, perché stimola la secrezione gastrica e dunque può accentuare dolori e problemi. E poi chi ha l’osteoporosi. Quantità elevate di aceto hanno mostrato di ostacolare l’assimilazione di minerali come il calcio.

A parte queste note, per chi desiderasse utilizzare un condimento che, oltre a dare dei buon sapori, abbassi anche i livelli di zucchero nel sangue e aumenti il senso di sazietà, l’alternativa a medicine e prodotti chimici è il banalissimo aceto!

R. R

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